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CLORURO MAGNESIO 230CPR STV Visualizza ingrandito

CLORURO MAGNESIO 230CPR STV

900217074

Nuovo prodotto

Minerale presente in svariate reazioni biochimiche, migliora le normali funzioni fisiologiche a tutti i livelli.

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Dettagli

Cloruro di magnesio compresse 230Cpr - 230gr

Cloruro di Magnesio e antiagglomerante: magnesio stearato

A cosa serve? Perché assumerlo?

Rientra in innumerevoli reazioni biochimiche del nostro organismo favorendo svariati processi fisiologici e quindi migliorando indirettamente il nostro benessere psico fisico.
Di seguito alcuni effetti riconosciuti e divulgati da diversi studi scientifici:

- In questa forma chimica viene assorbito molto meglio rispetto ad altre forme di Magnesio 

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Attira l'acqua nel lume intestinale, ha una capacità igroscopica molto potente, infatti, ogni ione magnesio attrae nel tubo digerente circa ottocento molecole d'acqua e con l'assunzione quotidiana viene aumentato il livello d'idratazione laddove serve nell'intestino.

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Stimola il sistema biliare. «Le feci diventano inodore» - «un fenomeno particolarmente vistoso», scrive il Dott. Pierre Delbet quando si fa uso a lungo termine del cloruro di magnesio. Il cambio di odore con l'uso di «Magnesio Marino» suggerisce che qualcosa di vantaggioso sia accaduto.

Migliora le contrazioni cardiache, con la carenza di magnesio (che è addetto al rilassamento del muscolo liscio cardiaco) e l'aumento di calcio depositato (che è addetto alla contrazione del muscolo liscio), si crea uno stato ipertensivo quindi la muscolatura del cuore sviluppa uno spasmo o un crampo e smette di battere. La normale e sana funzione del tessuto dipende dall'equilibrio tra la possibilità di contrazione e di rilassamento. 
Inoltre migliora l'assorbimento del Calcio stesso.

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Migliora la digestione. Pare che, assumere cloruro di magnesio, migliora il nostro ambiente digestivo cioè il magnesio ha la proprietà di attivare al massimo la capacità dei nostri enzimi coinvolti nella digestione. 

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Combatte le allergie. Fra le tante guarigioni ottenute da Pierre Delbet con l'uso del cloruro di magnesio, ne figurano alcune legate allo stato allergico: raffreddore da fieno, rinite spasmodica, orticaria, pruriti, asma. Anche Raul Vergini documenta l'utilità del cloruro di magnesio in casi di asma, orticaria ed eczema. Fidler ed Haury dimostrano che nelle malattie allergiche c'è una diminuzione dei livelli di magnesio nel sangue che è proporzionale all'intensità della manifestazione allergica. Man mano che i livelli di magnesio vengono ripristinati, questi tendono a contenere le manifestazioni allergiche. Secondo una ricerca del Dott. Acerra: la carenza di magnesio usata sperimentalmente in topi provocava una iper-produzione di istamina. Inalando magnesio attraverso aerosol diminuiva la soglia di reattività bronchiale istamino-dipendente; la somministrazione di magnesio previene la costrizione bronchiale istamino-indotta. 

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Riduce le Intolleranze Alimentari. Qualsiasi intolleranza alimentare determina una carenza di magnesio. 

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Prevenzione dell'Osteoporosi è una condizione particolarmente comune per le donne nel periodo dopo la menopausa, caratterizzato dalla riduzione della massa ossea, da dolori ossei e da una maggiore facilità alle fratture. C'è un enzima presente sia a livello paratiroideo, sia diffusamente sulle ossa che si chiama transglutaminasi. Una iperattivazione patologica di questo enzima determina problemi nell'assimilazione e fissazione ossea del calcio, nonché calcificazioni patologiche a livello osseo. Non è più un mistero il ruolo determinante del magnesio nella fissazione del calcio nelle ossa per chi abbia letto la letteratura medica prodotta negli ultimi cinque anni. Oggi sappiamo che l'attivazione patologica delle transglutaminasi (con conseguenza sia di demineralizzazione sia di calcificazioni non appropriate) avviene quando, avendo ridotto i propri livelli di magnesio, questi enzimi (che regolano il grado di mineralizzazione) sono più suscettibili ai sovraccarichi metabolici e tossici. L'uso di cloruro di magnesio ripara queste situazioni addirittura anni dopo che si sono verificate. 

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Salute della Prostata medici Delbet, Neveu, Martin du Theil ottengono dei risultati positivi usando il cloruro di magnesio per prevenire l'ingrossamento della prostata con l'invecchiamento: «Aumentando l'approvvigionamento di magnesio», scrive Delbet, «si può fermare l'evoluzione dell'ipertrofia prostatica, addirittura spesso recede con l'uso continuato del cloruro di magnesio». Padre Beno J. Schorr anch'egli riporta numerosi casi di benefici effetti del cloruro di magnesio sulla prostata: «Un anziano non riusciva ad urinare, il giorno prima dell'operazione alla prostata gli somministrarono due dosi da 3.0 grammi del cloruro di magnesio; iniziò subito a migliorare ... e dopo una settimana era guarito, senza operazione. Ci sono casi in cui le alterazioni alla prostata regrediscono talvolta fino alla completa normalità. Riscontrato il miglioramento, si prosegue la somministrazione del cloruro di magnesio con dosi minori: quelle per la prevenzione».

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Migliora i Livelli di Colesterolo ematico. In pazienti con colesterolo elevato vengono utilizzati i farmaci anti-colesterolo che inibiscono la «reduttasi» lo step chiave nella biosintesi del colesterolo modulatore dell'ATP-Mg. Negli stessi pazienti se invece del farmaco specifico si aggiunge il magnesio la riduzione del colesterolo è in media del 20% (a fronte di un 30% che si otterrebbe con i farmaci classici inibitori di reduttasi). Ma ci sono altre situazioni di alterazione della sintesi dei grassi che sono al di fuori della portata del farmaco anti colesterolo che dipendono da una carenza di magnesio e che infatti beneficiano dalla supplementazione di magnesio: ad es. la sua somministrazione riduce fino al 30% i trigliceridi (Rasmussen 1988, Nassir 1995) e aumenta il colesterolo buono del 10% /Rosanoff 03). Già nel 1956 Bershon notava una normalizzazione in tutti i pazienti con colesterolo elevato che si sottoponevano a un regime di magnesio-terapia. 

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Migliora i livelli glicemici del sangue. La carenza di magnesio è una tappa quasi obbligata nei pazienti diabetici. Il diabete crea inevitabili progressive deplezioni di magnesio. Quanto maggiore sarà tale impoverimento tessutale di magnesio tanto più rilevanti saranno le cosiddette complicanze del diabete. Scrive Liebscher (2003): «Tutti i pazienti diabetici dovrebbero ricevere supplementazioni di magnesio perché ciò in qualsiasi momento può rendere possibile un miglior controllo dell'insulina e dei sintomi». I sintomi che nei diabetici migliorano una volta iniziata la supplementazione magnesiaca sono, secondo la letteratura medica, l'ipertensione, le complicanze neurologiche, le complicanze cardiache, le complicanze agli occhi, le complicanze muscolari, la depressione, etc. In alcuni casi persino il controllo insulinico e la quantità di insulina da somministrare potrebbero essere migliorate o curate con la somministrazione di magnesio. Il fatto è che i ridotti livelli di magnesio rappresentano a loro volta un fattore di insulino-resistenza. 

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Depura i tessuti molli. Le calcificazioni sui tessuti molli possono causare centinaia di malattie. Quando depositi di calcio si formano nei legamenti parliamo di artrite; quando si formano a carico dei tessuti molli adiacenti a ginocchia, polsi, spalle, parliamo di condrocalcinosi, quando a carico dei vasi sanguigni il risultato sarà indurimento delle arterie (ipertensione); quando a carico del cuore abbiamo la malattia cardiovascolare; e quando l'obiettivo è il cervello avremo senilità, etc. etc. «Nell'ottobre 1985, dopo 10 anni di sofferenza», Padre Schorr racconta «provvidenzialmente andai all'incontro di scienziati gesuiti a Porto Alegre e Padre Suarez mi disse che la cura era semplice con Cloruro di Magnesio e mi mostrò un libretto di Padre Puig, gesuita spagnolo che scoprì il rimedio ... e che la sua mano, prima calcificata e dura come la pietra, con questo sale ritornò agile come quella di un ragazzo e scherzando mi disse: "Usando sempre il cloruro di magnesio potrai morire solo con un colpo di pistola alla testa ma non per altro!". Cominciai subito la cura di una tazzina al mattino (con 2.5 grammi di cloruro di magnesio) ed una alla sera, ma continuavo a dormire arrotolato fino al 20° giorno, momento in cui mi svegliai disteso sul letto senza dolore. Però se camminavo ancora sentivo quel dolore. Al 30° giorno mi alzai completamente sbalordito: sarà che sto sognando, mi chiesi, niente più mi faceva male e feci persino un giretto per la città sentendo tuttavia quel peso di dieci anni prima. Al 40° giorno camminai per l'intera giornata, sentendo appena un pò di peso. Dopo tre mesi il mio livello di agilità era cresciuto ulteriormente. La sciatica era vinta: la spiegazione? il magnesio raccoglie il calcio dai posti sbagliati e lo fissa nelle ossa al punto giusto dove occorre. E ancora di più: ha normalizzato le pulsazioni che erano al di sotto di 40, quando già pensavo che il cuore stesse segnando il passo. Il sistema nervoso è divenuto calmo, più lucido, il sangue decalcificato e fluido. Le frequenti fitte acute al fegato sono scomparse. La prostata che fu operata in un primo periodo di cura, ora non mi disturba molto. E altri effetti ancora, tanto che varie persone mi chiedono: «Cosa ti sta succedendo? Diventi più giovane?». E tutto questo mi ha ridato la gioia di vivere. Per questo mi sento invitato a ripartire quel piccolo aiuto che il buon Dio mi ha dato. Centinaia di persone sono guarite qui al Collegio di Santa Caterina a Florianopoli, dopo anni di sofferenze per dolori vertebrali, artrosi, etc. e molti di essi ne parlano con altri che sono disperati». 

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Utile per la stanchezza cronica. Myhill (2004) scrive: «La carenza di magnesio è praticamente universale nella Sindrome di Stanchezza Cronica e ne è di certo una importante causa di sintomi, per cui non mi scuso affatto con i pazienti con fatica cronica per aver trattato questo tema del rifornimento di magnesio così tanto a lungo e in dettaglio». Cox (1991) dimostra il ruolo ricoperto dal magnesio nella sindrome da astenia cronica (Chronic Fatigue Syndrome, CFS): è stato dimostrato sia che i livelli eritrocitari di magnesio sono bassi in tale condizione, sia che la somministrazione del magnesio determina uno stato di benessere in questi pazienti.

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